I murales del Borgo San Giuliano a Rimini

La magia del Borgo San Giuliano a Rimini
Pubblicato: 17 giu 2021
in "Centro storico"
  My City Blog

Lo ammetto. Subisco il fascino del muro dipinto. Anche i graffiti non richiesti mi piacciono.

Escludo solamente quelle sigle incomprensibili sui muri dei centri storici.

Ovvio che il padrone del muro in questione può essere di differente avviso, d’altronde questa espressione è di origine antichissima, per esempio le mura di Pompei sono ricche di messaggi di ogni genere.

Ma qui non parliamo di nulla di illegale bensì di opere in piena regola dove gli artisti hanno potuto dipingere tranquillamente senza l’assillo di essere sanzionati!

In particolare vorrei concentrarmi su quelli del Borgo San Giuliano, anche se non sono gli unici in città.

I murales hanno iniziato ad apparire in coincidenza con le prime feste del Borgo alla fine degli anni 70, anche se di quel periodo e degli anni 80 non è rimasto nulla.

Hanno contribuito ad alimentare quell’atmosfera poetica e fuori dal tempo che è caratteristica peculiare di questo borgo amato ed osannato da chiunque abbia percorso anche solo uno dei suoi tanti vicoli.

In alcuni casi sono dipinti che alimentano la malinconia e la nostalgia dei tempi andati, ricordando personaggi vissuti da queste parti che hanno animato la vita quotidiana di tutti gli abitanti. Oppure eventi eccezionali come il nevone del 1929. O semplicemente il mare, la spiaggia, la sabbia, gli aquiloni, il vento (sì, è possibile sentirlo se si cammina a passo lento respirando profondamente).

E ovviamente non poteva mancare colui che ha fatto di Rimini una città conosciuta oltre i confini del sistema solare: Federico Fellini. Murales legati a tanti suoi film come Amarcord (in questo caso ce ne sono tanti), La Dolce Vita, La Strada, Ginger e Fred, La Voce della Luna, Le notti di Cabiria. Forse queste opere sono parzialmente colpevoli del fatto che molte persone siano convinte che nel Borgo San Giuliano sia nato Federico Fellini. In realtà il luogo dove (prima della seconda guerra mondiale) era presente la sua casa è dietro la ferrovia (lato mare) vicino al grattacielo.

Un consiglio: durante la passeggiata oltre ai murales sarebbe buona cosa osservare con attenzione ogni piastrella, mattone, pietra puntando lo sguardo in basso e verso l’alto, con calma per non perdersi nessun particolare. Un’ora è il tempo minimo per poter dire di aver assaporato questa parte così speciale della città di Rimini.


Cristian

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