Alla ricerca di Dante in Romagna, anima in balìa della tempesta

Alla ricerca di Dante in Romagna, anima in balìa della tempesta

Il viaggio di Dante in Romagna
Pubblicato: 21 ott 2021
in "Entroterra"
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Nel 2021 ricorre il settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri a Ravenna, nel settembre 1321.

Si trovava in questa città dopo essere stato esiliato dalla sua Firenze per motivazioni politiche.

Un’esplorazione in Romagna che voglia approfondire i luoghi legati al grande poeta, dovrà necessariamente percorrere un doppio binario.

Il primo è quello legato ai luoghi fisicamente attraversati durante il cammino (e poi raccontati nella sua opera più famosa).

Il secondo è quello legato ai luoghi dove hanno vissuto personaggi raccontati nella Commedia ma dove Dante non ha mai messo piede (anche perché probabilmente avrebbe fatto una brutta fine…).
 

A livello naturalistico il luogo più spettacolare è sicuramente quello delle Cascate dell’Acquacheta citate nel XVI canto dell’Inferno, nel comune di San Benedetto in Alpe, sull’Appennino Forlivese.
cascate-acquacheta

Sono raggiungibili solamente a piedi con una facile escursione di poco più di un’ora. Una piccola fatica ripagata dallo spettacolare salto di circa 70 metri. Proseguendo subito dopo altre piccole cascate con un ruscello da guadare fino ad arrivare alla magnifica Piana dei Romiti, un altipiano circondato dai monti dove si entra in contatto profondo con la natura.

Poco prima di arrivare a San Benedetto si attraversa il paese di Portico di Romagna, luogo originario della famiglia dell’amata Beatrice in cui è ancora presente Palazzo Portinari, di proprietà del padre Folco, banchiere a Firenze.

Poi abbiamo la perla della Valmarecchia, San Leo.

san-leo-luogo-di.dante-alighieri

Vassi in Sanleo e discendesi in Noli, montasi su in Bismantova e ‘n Cacume con esso i piè; ma qui convien ch’om voli
(Canto IV del Purgatorio).

Il poeta ci vuole far capire l’aspra natura di questi luoghi, tra cui la rupe di San Leo, un piccolo-grande gioiello ricco di storia che, oltre a Dante, ha visto il passaggio di San Francesco.

Due città importantissime durante l’esilio sono Forlì con la signoria degli Ordelaffi e Ravenna con quella dei Da Polenta, a cui Dante era legato da vincoli di vicinanza politica e non solo.

Ravenna capitale mondiale del mosaico con le sue chiese patrimonio dell’umanità Unesco. La tomba, il luogo dell’eterno riposo accanto alla chiesa di San Francesco. I ravennati sono estremamente legati ai resti del poeta. Quest’anno in occasione dell’anniversario qualcuno ha ventilato l’ipotesi di riportare a Firenze per una sola settimana l’urna contenente le ossa del poeta ma cinque minuti dopo la diffusione della notizia, il sindaco è stato sommerso da messaggi e proteste di ogni genere per cui …. la situazione è in stallo …

Non dimentichiamo anche le pinete ravennati attraversate dal poeta prima di entrare in città, oggi luogo ottimale per una passeggiata in relax e … tutta in pianura !!

Ed eccoci arrivati ai luoghi legati ai suoi acerrimi nemici, sempre messi a grigliare all’inferno: i Malatesta di Rimini, citati ben 4 volte !

Quindi da vedere la ‘capitale’ della signoria, Rimini.

Verucchio, il borgo considerato la culla della famiglia e luogo natale del ‘Mastin Vecchio’ citato col figlio nel XXVII canto dell’inferno:

«E il Mastin Vecchio e il Nuovo, che fecer di Montagna il mal governo, là dove soglion fan d'i denti succhio.»

Per arrivare alla tragedia dei due eterni amanti, Paolo e Francesca, protagonisti assoluti del V canto dell’inferno. Il luogo esatto dove Gianciotto assassino la moglie ed il fratello non è sicuro al 100% ma tra i candidati ci sono la stessa Rimini, Gradara, S.Arcangelo, Meldola (FC), Pesaro.

Per finire, varie allusioni lungo tutta l’opera sono legate al condottiero Uguccione della Faggiola, nato a Casteldelci in alta Valmarecchia intorno al 1250.

Che dire … in Romagna le tracce ed i riferimenti per un percorso dantesco non mancano di certo.

A questo punto non resta che partire e mettere nello zaino una copia della Commedia o almeno annotarsi qualche citazione da leggere nei luoghi in cui più di 700 anni fa ha mosso tanti passi un triste uomo, allontanato dalla sua amata patria. E forse, superando le ‘torture’ scolastiche, riusciremo ad amare e comprendere la vita di questo tormentato poeta che ha viaggiato nel mondo reale e, ancor di più, nel mondo dei sogni.

Cristian
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